E’ italiano l’inventore della chiave a brugola esagonale. Il brevetto risalente al 1945 è del brianzolo Egidio Brugola che creò un vero e proprio impero dalle chiavi esagonali facili da usare.

Queste chiavi hanno contribuito non poco all’impulso del fai-da-te: con la chiave a L per tutti diventava facile e meno faticoso avvitare rispetto al normale giravite.

La chiave esagonale, in effetti, era già stata ideata nel 1910 negli Stati Uniti da un certo W.G. Allen che gli conferì il nome di Allen Key o Hex Key, ma fu l’azienda di Lissone (Milano) fondata da Egidio Brugola ad imporla con forza in tutta Europa creando una variante di chiave brugola con gambo a ‘torciglione’ particolarmente elastica.

La chiave a brugola ha conquistato la Luna a bordo dell’Apollo 11, l’industria automobilistica (per la realizzazione dei motori) e si è evoluta nel modello Polydrive, una vite ad esagono scanalato dalle prestazioni migliorate. In Germania, la chiave a brugola esagonale è conosciuta col nome di imbus.

Tutti i vantaggi di uno strumento fai-da-te rivoluzionario

La chiave a brugola esagonale, nata per allentare o serrare viti a testa cava esagonale, viene di solito costruita in acciaio temprato.

Un’invenzione del genere ha rivoluzionato l’industria ed è, oggi, sinonimo del fai-da-te tanto che dire che stiamo per elencarvi i suoi vantaggi ci sembra limitativo:

  • È semplice da usare;
  • È economica;
  • Il sistema a leva consente di applicare una coppia di serraggio;
  • Impossibile che sfugga dalla vite rischiando di danneggiare le superfici;
  • È sufficiente una sola chiave per inserire la vite a brugola.

Usare la chiave a brugola è semplice: si impugna dal lato corto per avvitare una vite o bullone usando, poi, l’altra estremità (impugnando il lato più lungo) per stringere perfettamente.

Chiave a brugola esagonale: tipologie

Utilizzare le chiavi a brugola significa applicare una coppia di serraggio maggiore rispetto al normale giravite e lavorare su bulloni o viti con testa a incavo (o impronta) esagonale.

Ne esistono di diverse tipologie:

  • Chiavi a L, le più diffuse ed usate, strutturate in un’unica barra esagonale curvata a mo’ di L, utilizzabili in entrambi i lati;
  • Chiavi esagonali maschio a T, più rare, che dispongono di un piccolo manico, da usare come un giravite ma utilizzabili anche dal lato opposto per consentire una leva maggiore;
  • Chiavi a brugola esagonale con testa sferica, simili al modello a L ma con estremità sagomate, utilizzabili in obliquo per lavorare su viti difficili da raggiungere in altro modo;
  • Chiavi a cricchetto caratterizzate da una bussola con estremità esagonale per lavori difficili, quando è necessario operare con maggior forza torcente o in spazi ristretti.

A seconda delle esigenze, quindi, si possono usare modelli di chiavi brugola differenti, ma sempre più amanti del fai-da-te preferiscono fornirsi di set chiavi a brugola, serie che includono chiavi con le misure più sfruttate nella vita di tutti i giorni.

 
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Set chiavi a brugola

Esistono svariate misure di chiave a brugola esagonale tanto che i patiti del fai-da-te preferiscono acquistare kit o set chiavi a brugola con ‘taglie’ che partono da 2,5 mm per passare a 3, 4, 5, 6, 8, 10 e 12.

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Questi numeri si riferiscono alle misure più comuni del diametro esterno della filettatura, che può essere espressa anche in pollici, oltre che in millimetri.

Esistono in commercio anche misure speciali per lavorare su particolari tipi di bulloni e viti.



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